Campofelice di Fitalia, il paese del grano.

Campi di grano a Campofelice di Fitalia

Campofelice di Fitalia è un piccolo paese collinare della provincia di Palermo, da cui dista 47 km. Si trova fuori dai classici circuiti turistici, ma ancora per poco! Se è vero che oggi si sta registrando una crescente ricerca per le atmosfere autentiche e il contatto con la natura, Campofelice di Fitalia rappresenta il futuro del turismo locale, con la tranquillità delle sue strade, dove il tempo sembra essersi fermato e invece continua a scorrere e a pulsare.

Un tempo era molto popolato, ma durante il secolo scorso ha vissuto uno svuotamento graduale. Oggi è abitato da poco meno di 400 persone, ma non fatevi ingannare dai numeri e dalle dimensioni contenute. In realtà celano un grande tesoro di storia e di tradizioni.

Cosa vedere a Campofelice di Fitalia

Anni di viaggi in giro per il mondo mi hanno insegnato che le esperienze più belle non derivano solo dalla meraviglia che provi al cospetto di un famoso monumento, ma anche e soprattutto dalla meraviglia che nasce piano piano, quando scopri uno scorcio inaspettato, quando ascolti una storia che non avevi mai sentito, quando vivi un’esperienza che costruisci passo dopo passo e che diventerà parte del tuo bagaglio di ricordi.

E’ questo lo spirito con cui va visitato Campofelice. Ed è così che in questo articolo ti porterò a spasso per il paese.

Ti lascerai alle spalle la Palermo-Agrigento e pochi minuti dopo ti sembrerà di essere già lontano anni luce dalla vita frenetica della città. Risalendo le strade che portano a Campofelice, ti capiterà di incontrare un pastore col suo gregge, oppure un contadino sul suo trattore. Sentirai subito come la natura, l’aria pulita, e l’autenticità di una vita genuina sono intrinseche del territorio.

Corso Vittorio Emanuele - Campofelice di Fitalia

Corso Vittorio Emanuele

Dopo circa 15 minuti di viaggio, il paese ti accoglierà con il suo lungo e ampio corso, che taglia quasi a metà il centro abitato. E’ qui che si concentrano i maggiori punti di interesse.

Spicca fra tutti l’unica chiesa del paese, dedicata al patrono San Giuseppe. I festeggiamenti in suo onore si svolgono sia il 19 marzo che il 23 agosto, quando il paese si ripopola di emigranti e i villeggianti accorrono dalla città.
La chiesa risale al 1800, così come l’antica statua in legno policromo di San Giuseppe, opera dello scultore Girolamo Bagnasco.

A Campofelice il tempo è scandito dai rintocchi dell’orologio dell’elegante campanile neogitico. Molti degli abitanti potranno confermare che ancora oggi capita di tendere l’orecchio per sapere l’ora, o per sentire i richiami liturgici delle campane. Ti racconteranno che non è troppo lontano il tempo in cui erano i campanari a farle suonare.

A pochi passi dalla chiesa si trova Piazza Umberto I, spesso popolata dai paesani che si incontrano per chiacchierare e godere sulle panchine dell’ombra mattutina o degli ultimi raggi di sole prima del tramonto.

Risalendo il corso, davanti al municipio, si trova la villa comunale, intitolata all’onorevole Franco Restivo. La villa costituisce uno dei pochi punti di ritrovo dei giovani campofelicesi. E’ molto piacevole passeggiare tra i suoi vialetti e c’è anche una doppia scalinata che ti invito ad osservare dall’esterno, per coglierne la sua bellezza scenografica.

campagna siciliana

Il paese del grano

Continua la tua passeggiata lungo il corso. Al civico 17 troverai il Museo del grano e della civiltà contadina siciliana, che espone reperti legati alla produzione e lavorazione del grano e non solo. La raccolta museale comprende attrezzi tipici di attività rurali quali l’aratura, la semina, la mietitura e anche la panificazione e la produzione in casa di pane e pasta. Vi sono degli spazi dedicati alla pastorizia e a svariate attività artigianali del passato.

La collezione del museo non è l’unica fonte di valorizzazione dell’identità rurale campofelicese. Alcuni cittadini mettono a disposizione dei visitatori le proprie collezioni private. I loro oggetti appartengono ad un passato lontano, ma mai dimenticato: la bottega di mastro Cola, la collezione Richichi e la collezione Cutaia.

Infine, il Museo civico degli antichi mestieri locali documenta il lavoro del calzolaio, del barbiere, del falegname e di altri artigiani ormai scomparsi dalla realtà paesana.

Queste raccolte vi daranno uno spaccato realistico di come si svolgeva la vita nella Campofelice di molti anni fa ed evidenziano un’importante tratto identitario del comune, che nel 2009 è stato ufficialmente denominato “Paese del grano”. Il maggiore prodotto dell’agricoltura locale è infatti il grano duro, con il quale si produce la pregiata pasta artigianale “Giallo come l’oro – Pasta di Campofelice di Fitalia”. Periodicamente vengono organizzate degustazioni di questo ed altri prodotti locali, quali salsiccia, ricotta, olive e formaggi tipici.

Al termine della tua visita ti invito a discendere nuovamente il corso, fino al Belvedere. Piazza Primavera è un balcone privilegiato sulla vallata e da qui potrai ammirare un panorama mozzafiato.

Scopri di più sul Museo del grano e della civiltà contadina siciliana

Tra le vie del borgo

Non fermarti al corso. È tra le vie silenziose del borgo che si possono sentire i racconti di una volta. E’ qui che sentirai i profumi dalle cucine. È qui che si compiono i gesti quotidiani che narrano la vita campofelicese di oggi. Se visiti il paese nel periodo estivo, noterai che gli abitanti hanno l’usanza di sedersi davanti agli usci per intrattenersi con i vicini e anche quella di offrire la sedia a chi passa per un saluto. Approfittane per scambiare due chiacchere e per conoscere storie affascinanti e le splendide persone che vorranno raccontartele.

L’antico borgo di Fitalia

Se hai trovato interessante questa visita, ti sarà venuta voglia di conoscere le origini di Campofelice di Fitalia. La strada che parte dal belvedere, ti condurrà in poco tempo all’antico borgo di Fitalia. Ti consiglio di percorrerla a piedi o in bicicletta. Il cammino durerà circa circa 15 minuti e non si tratta di un percorso impegnativo. Il panorama continuerà a farti compagnia, finché non scorgerai i tetti delle antiche abitazioni dei Settimo, la famiglia di feudatari che fondò il paese.

E’ ancora visitabile il baglio con i resti dell’abitazione del principe Girolamo Settimo Naselli, la piccola chiesa di san Nicola, recentemente restaurata, un abbeveratoio in pietra e il lavatoio per gli animali da soma. Nelle vicinanze del casale, sono visibili i resti delle mura di una piccola fortezza, presumibilmente di epoca bizantina, posta a difesa del borgo.

Stai calcando proprio i luoghi in cui il principe di Fitalia mosse i primi passi verso la fondazione del centro abitato. Agli inizi del 1800 fece costruire le prime 40 case del nucleo abitativo. Le diede in concessione ad altrettante famiglie provenienti da diversi luoghi della Sicilia, che portarono con loro usi e costumi, generando un originale patrimonio culturale, ricco e variegato.

Escursioni nel territorio di Campofelice di Fitalia

I dintorni del campofelicese offrono l’opportunità di effettuare svariate escursioni. Pizzo Marabito e Pizzo di Casi sono due cime facilmente raggiungibili da cui si godono paesaggi incantevoli. Non mancherai di notare i resti che testimoniano la presenza di antiche civiltà, risalenti ai tempi della dominazione araba in Sicilia. Di questi luoghi si narrano storie e leggende che affascinano ogni visitatore. Puoi approfondire cliccando qui.

Altre escursioni che meritano il viaggio fino a Campofelice sono il quanat di Santa Domenica, il castello della Margana, pizzo Mezza luna, la Guddemi e rocca Busambra. Ti racconteremo in modo più approfondito tutto quello che puoi fare nei dintorni di Campofelice di Fitalia nel prossimo articolo.

Dopo questa visita, salutare Campofelice non sarà facile. Ma se mai decidessi di fermarti più a lungo, l’accoglienza dei Campofelicesi non ti saprà deludere.

Vedi le case in vendita a Campofelice di Fitalia

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